
Dal 21 al 26 settembre 2026 torna in Italia la Make Sense Campaign, la campagna europea dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo. Giunta alla quattordicesima edizione, l’iniziativa coinvolgerà 180 strutture sanitarie pubbliche e private, nelle quali saranno offerte visite specialistiche gratuite, a libero accesso o su prenotazione.

Promossa nel nostro Paese da AIOCC – Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS, la campagna rinnova il messaggio «1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita». Un invito a non sottovalutare manifestazioni apparentemente comuni che, quando persistono nel tempo, possono rappresentare un segnale iniziale di malattia.
L’elenco aggiornato degli ospedali, delle cliniche, delle ASL, delle AUSL e delle ASST aderenti, insieme alle modalità di accesso alle visite, è disponibile sul sito www.aiocc.it.
La regola “1×3” per riconoscere i segnali d’allarme
I tumori testa-collo comprendono le neoplasie che hanno origine in questo distretto anatomico, con l’esclusione di quelle che interessano occhi, cervello, orecchie ed esofago. Secondo i dati AIRTUM richiamati dalla campagna, ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 9.000 nuovi casi.
Nonostante si tratti del settimo tumore più diffuso in Europa e del più comune tra i tumori rari, la conoscenza dei suoi sintomi rimane ancora limitata. Le manifestazioni iniziali possono infatti essere scambiate per disturbi stagionali, infezioni delle alte vie respiratorie o problemi di modesta rilevanza clinica.
La Make Sense Campaign richiama per questo l’attenzione sulla regola “1×3”: se anche uno solo dei possibili sintomi persiste per tre settimane o più, è opportuno consultare il medico e sottoporsi a una valutazione specialistica.
Tra i segnali da non ignorare figurano dolore alla lingua, ulcere del cavo orale che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca, mal di gola o raucedine persistenti, difficoltà o dolore durante la deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione nasale monolaterale e perdite di sangue dal naso.
La presenza di uno di questi disturbi non indica necessariamente una neoplasia, ma la sua persistenza richiede un approfondimento. La diagnosi precoce può infatti modificare in modo sostanziale la prognosi: quando la malattia viene individuata nelle fasi iniziali, la sopravvivenza può superare l’80-90%.
Visite e iniziative di sensibilizzazione in 180 strutture
Durante la settimana dal 21 al 26 settembre, i centri aderenti metteranno a disposizione visite specialistiche secondo modalità definite localmente. Alcune strutture affiancheranno all’attività ambulatoriale incontri informativi e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
L’obiettivo è favorire un dialogo diretto con i cittadini, aumentare la conoscenza dei sintomi e indirizzare tempestivamente le persone con segnali sospetti verso un percorso diagnostico appropriato.
La campagna sottolinea così anche il ruolo degli specialisti e dei professionisti delle cure primarie nell’intercettare precocemente sintomi che, considerati singolarmente, potrebbero sembrare poco specifici. L’attenzione alla loro durata e alla modalità di presentazione, come nel caso di un’ostruzione nasale monolaterale, può contribuire a ridurre il ritardo diagnostico.
Le esperienze dei pazienti diventano un fumetto
L’edizione 2026 della Make Sense Campaign sarà accompagnata anche dalla pubblicazione di Storie di vita, Storie di cura. Testa-collo: biografia a fumetti di un distretto anatomico, in libreria dal 25 settembre per BeccoGiallo, all’interno della collana Graphic Anatomy.
Scritto da Massimo Cirri e illustrato da Davide Narducci ed Ernesto Anderle, il volume è stato realizzato con la collaborazione scientifica di AIOCC, Stefano Ratti e Veronica Moretti. Il libro racconta quattro storie vere di persone colpite da patologie oncologiche del distretto testa-collo.
A collegare le diverse esperienze è la voce dello stesso Cirri, psicologo, giornalista e volto storico – attraverso la voce – di Caterpillar su Rai Radio 2, che nel volume ripercorre anche la propria vicenda personale. Le storie mettono al centro non soltanto la malattia e le cure, ma anche la relazione tra paziente e professionisti sanitari, mostrando il valore del dialogo, della fiducia e della costruzione di un’alleanza terapeutica.
Il libro sarà presentato attraverso una serie di incontri e mostre che, a partire dal 17 settembre, toccheranno diverse città italiane, tra cui Bari, Bologna, Genova, Milano, Modena, Pavia, Torino e Venezia. Il calendario aggiornato degli appuntamenti sarà pubblicato sul sito di AIOCC.