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Tumori della laringe nell’anziano: l’età non deve escludere il trattamento curativo

Tumori della laringe nell’anziano: l’età non deve escludere il trattamento curativo

L’aumento dell’età media della popolazione rende sempre più centrale il tema della pianificazione terapeutica nei pazienti anziani con neoplasie maligne del distretto cervico-cefalico. Ne parliamo con Erika Crosetti, dell’Università di Torino.

L’aumento dell’età media della popolazione rende sempre più centrale il tema della pianificazione terapeutica nei pazienti anziani con neoplasie maligne del distretto cervico-cefalico. Secondo Erika Crosetti, dell’Università di Torino, intervistata da The ENTologist al congresso SIO 2026, nel carcinoma della laringe, in particolare, la scelta del trattamento deve tenere conto non solo dell’età anagrafica, ma anche delle condizioni generali, della fragilità, degli obiettivi oncologici e degli esiti funzionali attesi.

Le opzioni terapeutiche oggi disponibili spaziano dalla chirurgia transorale laser-assistita alla chirurgia parziale, fino agli interventi più demolitivi e ai trattamenti non chirurgici. Radioterapia esclusiva e chirurgia transorale laser-assistita rappresentano due strategie efficaci anche nel paziente anziano, con risultati favorevoli sia sul piano oncologico sia su quello funzionale. Al contrario, approcci come la chemioradioterapia possono essere gravati da tossicità significative nei soggetti più fragili.

Il punto chiave è che l’età, da sola, non deve essere considerata una controindicazione assoluta a un trattamento con intento curativo. La presa in carico deve essere multidisciplinare e personalizzata, con un ruolo sempre più importante della valutazione geriatrica, indispensabile per definire il percorso più appropriato per ciascun paziente.

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