L’acufene rappresenta una sfida clinica rilevante, al confine tra otorinolaringoiatria, neurologia e psicologia. Pur non essendo raro, soprattutto nelle forme croniche, può compromettere in modo significativo la qualità di vita, con un impatto importante su sonno, concentrazione e benessere emotivo. In assenza di una cura definitiva, i trattamenti convenzionali mirano soprattutto a modulare la percezione del sintomo e la reazione del paziente. In questo scenario, la neuromodulazione – e in particolare la stimolazione transcutanea del nervo vago auricolare (tVNS) – sta emergendo come opzione terapeutica promettente, meno invasiva rispetto alla VNS ...
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