Negli ultimi anni la chirurgia oncologica in ambito otorinolaringoiatrico ha conosciuto un’importante evoluzione grazie allo sviluppo di tecnologie robotiche e mini-invasive. Ne abbiamo parlato con Marco Benazzo, del policlinico San Matteo di Pavia.
Secondo l’otorinolaringoiatra, nei centri di riferimento, strumenti come la chirurgia robotica tradizionale e, più recentemente, l’esoscopia consentono di intervenire sui tumori con maggiore precisione, visione tridimensionale e immagini ad alta definizione in 4K. Questo progresso è particolarmente rilevante nella chirurgia della laringe, dove l’obiettivo non è soltanto il controllo oncologico della malattia, ma anche la tutela delle funzioni essenziali dell’organo: parlare, respirare e deglutire.
La possibilità di eseguire interventi più mirati permette quindi di coniugare efficacia terapeutica e qualità di vita, rafforzando il principio della preservazione d’organo in otorinolaringoiatria.