Durante il 47° Congresso della Societas ORL Latina, tenutosi a Catania a novembre 2025, The Entologist ha chiesto a Ignazio Tasca, dell’ospedale Villa Regina di Bologna, di raccontare la propria impostazione alla chirurgia nasale “funzionale ed estetica”, ribaltando una narrazione oggi spesso centrata solo sulla rinoplastica.
Per Tasca il punto di partenza è sempre la fisiologia: il naso è un organo deputato alla respirazione e un paziente deve prima di tutto respirare bene; l’eventuale miglioramento estetico è un beneficio aggiuntivo che può derivare da una correzione delle alterazioni anatomiche (deviazioni, asimmetrie, punta ruotata).
Con metafore volutamente semplici — dal “meccanico della macchina nasale” al confronto tra una Ferrari bellissima, ma inutilizzabile, e una vettura malandata, ma funzionante — il medico sottolinea che l’obiettivo dell’intervento è ripristinare la funzione, evitando di inseguire un risultato estetico disgiunto dalla dinamica respiratoria. Un passaggio chiave riguarda il tema, spesso controverso, della chirurgia del setto in età pediatrica: secondo Tasca, rimandare sistematicamente ai 18 anni è un errore quando esiste un’ostruzione funzionale significativa.
Nei bambini con deviazione settale, sostiene, c’è un dovere clinico di intervenire per garantire una respirazione adeguata il prima possibile, adottando tecniche funzionali e non distruttive, in un’ottica preventiva e conservativa. L’immagine finale è quella del tutore messo subito all’albero per farlo crescere dritto: un intervento precoce mirato può evitare deformità e problemi più difficili da correggere in età adulta.