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Rinite allergica pediatrica: il probiotico Weizmannia coagulans allevia i sintomi modulando microbiota e infiammazione

Rinite allergica pediatrica: il probiotico Weizmannia coagulans allevia i sintomi modulando microbiota e infiammazione

La supplementazione con Weizmannia coagulans BC99 allevia la rinite allergica nei bambini, modulando il microbiota intestinale, aumentando la produzione di SCFA e riequilibrando i livelli di citochine infiammatorie. È quanto emerso da un recente studio cinese pubblicato sulla rivista International Immunopharmacology. I risultati evidenziano il potenziale di BC99 come nuova terapia probiotica mirata all’asse intestino-immunità, una strategia innovativa per la gestione della rinite allergica in età pediatrica.

Rinite allergica: nuove prospettive dai probiotici 

La rinite allergica (AR) è una malattia infiammatoria della mucosa nasale mediata dalle IgE e scatenata da allergeni, con sintomi tipici quali congestione nasale, rinorrea, starnuti e prurito. È tra le patologie croniche più diffuse in età pediatrica, con una prevalenza globale variabile tra l’1% e il 45%. L’AR può compromettere qualità di vita, rendimento scolastico, sonno e benessere psicologico e le terapie attuali (a base di antistaminici, corticosteroidi intranasali, lavaggi nasali e immunoterapia allergene-specifica), pur offrendo sollievo dai sintomi, presentano dei limiti, tra cui effetti collaterali, scarsa aderenza o costi elevati. Per questo, negli ultimi anni, è cresciuto l’interesse per i probiotici come possibile strategia complementare. 

Diverse evidenze, infatti,  suggeriscono che alcuni ceppi batterici possano modulare la risposta immunitaria nell’AR, favorendo l’equilibrio tra risposte Th1 e Th2, stimolando le cellule T regolatorie (Treg) e riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie e IgE specifiche. Il microbiota intestinale svolge, infatti, un ruolo chiave nella regolazione del sistema immunitario, anche attraverso i suoi metaboliti, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), che contribuiscono allo sviluppo della tolleranza immunologica e al contenimento dell’iperattivazione Th2 tipica dell’AR. Tra i ceppi di interesse emerge Weizmannia coagulans BC99, un batterio Gram-positivo con elevato profilo di sicurezza. Questo ceppo è in grado di produrre metaboliti bioattivi (enzimi digestivi, acidi organici, batteriocine, lipopeptidi) e di modulare il microbiota intestinale, favorendo i batteri benefici e riducendo quelli patogeni, con effetti immunoregolatori documentati in diversi contesti clinici.

BC99: evidenze cliniche nella rinite allergica pediatrica

Lo studio, coordinato da Shaobin Gu, è il risultato di una sinergia tra il mondo accademico e Wecare Probiotics Co., Ltd.. Si tratta di un trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha valutato l’effetto di un intervento di 8 settimane con caramelle gommose contenenti W. coagulans BC99 su sintomi nasali, qualità di vita, biomarcatori infiammatori e composizione del microbiota intestinale in 52 bambini con AR, al fine di fornire evidenze scientifiche sul suo possibile impiego terapeutico.

Nel dettaglio, sono stati valutati al basale e al termine dell’intervento i punteggi del Rhinitis Control Assessment Test (RCAT) e del Rhino-conjunctivitis Quality of Life Questionnaire (RQLQ), i biomarcatori infiammatori, il microbiota intestinale (sequenziamento 16S rRNA) e gli acidi grassi a corta catena (SCFA) fecali. La supplementazione con BC99 ha migliorato significativamente i punteggi RCAT e RQLQ rispetto al placebo, indicando un migliore controllo dei sintomi e della qualità di vita. Ha inoltre ridotto in modo significativo i livelli sierici di IgE, IL-4, IL-13 e TNF-α, aumentando al contempo l’IFN-γ e il rapporto IFN-γ/IL-4. L’analisi del microbiota intestinale ha mostrato che BC99 aumentava l’abbondanza di generi produttori di SCFA considerati benefici (ad es. Bifidobacterium, Roseburia) e riduceva generi pro-infiammatori (ad es. Escherichia-Shigella, Collinsella). Questo cambiamento microbico era associato a un incremento delle concentrazioni fecali di acido acetico, acido butirrico e acido isovalerico. L’analisi di correlazione ha ulteriormente rafforzato il legame intestino-sistema immunitario, mostrando associazioni positive tra batteri benefici e SCFA, e tra batteri dannosi e mediatori infiammatori. Le analisi funzionali predittive hanno indicato che BC99 influenzava vie metaboliche chiave, tra cui un potenziamento della segnalazione PPAR (Peroxisome Proliferator-Activated Receptors) e del metabolismo delle purine.
Infine, l’intervento è stato ben tollerato, senza eventi avversi segnalati.

Una nuova prospettiva terapeutica per la rinite allergica pediatrica

In conclusione, lo studio ha dimostrato che W. coagulans BC99 potrebbe rappresentare una nuova opzione terapeutica sicura ed efficace per alleviare la rinite allergica nei bambini, contribuendo anche a chiarire i meccanismi attraverso cui il ceppo esercita i suoi effetti anti-allergici e immunomodulanti. Pur con i limiti legati alla dimensione del campione e alla durata dell’intervento, il lavoro fornisce evidenze solide a sostegno di BC99 come potenziale nuova terapia probiotica per la rinite allergica. Studi futuri, condotti su coorti più ampie, con follow-up più prolungati e analisi metabolomiche approfondite, saranno necessari per confermare questi risultati ed esplorare ulteriormente il complesso dialogo tra intestino e sistema immunitario nelle malattie allergiche.

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