La papillomatosi respiratoria ricorrente è una patologia benigna, causata dal papillomavirus umano, che può comparire in diverse fasi della vita, distinguendosi in una forma giovanile e una forma dell’adulto. Il trattamento si basa principalmente su ripetute resezioni chirurgiche delle lesioni, associate, nei casi refrattari, a terapie intralesionali adiuvanti. Inoltre, la ripetizione delle procedure, insieme alla sede anatomica delle lesioni, può compromettere l’integrità dei tessuti molli laringei, favorendo lo sviluppo di cicatrici delle corde vocali, stenosi glottica, formazione di sinechie glottiche e conseguente compromissione cronica della qualità vocale.
Uno studio del 2026, pubblicato su Otolaryngology – Head and Neck Surgery, si è posto l’obiettivo di valutare gli esiti chirurgici e nella funzionalità delle corde vocali associati alla chirurgia laser ambulatoriale (office-based) nel trattamento della papillomatosi respiratoria ricorrente dell’adulto.
Come è stata costruita la revisione sistematica
Lo studio è stato condotto come revisione sistematica della letteratura secondo il framework PICOTS e le linee guida PRISMA. Sono stati inclusi studi retrospettivi, prospettici controllati o non controllati e trial randomizzati pubblicati tra gennaio 2000 e gennaio 2025, focalizzati sugli esiti clinici, funzionali e chirurgici della chirurgia laser nella papillomatosi respiratoria ricorrente. L’analisi ha considerato esclusivamente pazienti adulti, escludendo la popolazione pediatrica e i casi associati a lesioni maligne. Al termine del processo di selezione sono stati inclusi 15 studi (13 retrospettivi e 2 prospettici), per un totale di 357 pazienti.
I risultati della revisione
La revisione sistematica ha evidenziato che la chirurgia laser ambulatoriale per il trattamento dellapapillomatosi respiratoria ricorrente è associata a tassi di regressione delle lesioni compresi tra il 50% e il 95,75%. I casi di persistenza o regressione incompleta sembrano correlati soprattutto all’elevato volume delle lesioni, alla loro difficile accessibilità anatomica o a parametri laser non ottimali. Al contrario, le recidive sembrano indipendenti dalla tecnica chirurgica utilizzata.
La tollerabilità del trattamento è risultata complessivamente buona, con bassi livelli di dolore sia durante sia dopo la procedura e un’elevata accettazione da parte dei pazienti, sebbene i fumatori abbiano mostrato una tolleranza inferiore. Il tasso cumulativo di complicanze associate alle procedure ambulatoriali è risultato pari all’1,62%; le più frequenti includevano: emorragia delle corde vocali, laringospasmo, rigidità o atrofia cordale, iperemia transitoria prolungata e, più raramente, deglutizione o inalazione di frammenti della fibra laser.
La necessità di trattamenti multipli o di un successivo intervento in sala operatoria variava considerevolmente tra gli studi, con percentuali comprese tra il 17% e il 100%. Tuttavia, il fallimento della gestione ambulatoriale, definito come la necessità di un successivo intervento chirurgico tradizionale, è stato osservato in meno di un terzo dei pazienti ed è risultato principalmente associato alla presenza di lesioni particolarmente voluminose o estese, sottolineando l’importanza di un’accurata selezione dei pazienti per ottimizzare gli esiti clinici e ridurre il rischio di complicanze postoperatorie.
La qualità vocale soggettiva è stata valutata in nove studi, che hanno evidenziato un miglioramento significativo della voce attraverso le principali scale utilizzate, tra cui VHI-10, GRBAS e VAS per la disfonia. Tuttavia, nessuno degli studi inclusi ha effettuato una valutazione completa della funzione vocale. Le misurazioni oggettive della qualità vocale sono risultate ancora poco approfondite. I dati disponibili suggeriscono che gli esiti sulle corde vocali sono influenzati da diversi fattori, tra cui la qualità della resezione chirurgica, la sede anatomica delle lesioni e il numero di reinterventi, che negli studi analizzati è risultato mediamente pari a 4,12 per paziente.
Cosa ci dice questo studio
Lo studio ha evidenziato che la chirurgia laser ambulatoriale rappresenta un’opzione terapeutica sicura ed efficace per il trattamento della papillomatosi respiratoria ricorrente, garantendo una buona regressione delle lesioni, un basso tasso di complicanze e una ridotta necessità di successivi interventi in sala operatoria. Nonostante i risultati incoraggianti, la revisione evidenzia anche la limitata disponibilità di studi metodologicamente solidi sulla gestione ambulatoriale di questa condizione e le evidenze relative agli esiti sulla funzionalità delle corde vocali restano ancora incomplete, non consentendo di definire con precisione i reali benefici funzionali della procedura laser ambulatoriale. Per questo motivo, in futuro saranno necessari studi a lungo termine per chiarire meglio gli esiti globali di questo tipo di chirurgia laser e ottimizzare la selezione dei pazienti candidabili al trattamento.