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OSAS e obesità infantile, Achal Gulati: «Fondamentale intervenire presto»

OSAS e obesità infantile, Achal Gulati: «Fondamentale intervenire presto»

L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) può iniziare già nell’infanzia e, quando si intreccia con l’aumento di peso, diventa un problema di salute pubblica con ricadute che vanno ben oltre il sonno.

Durante il 47° Congresso della Societas ORL Latina, tenutosi a Catania a novembre 2025, The Entologist ha chiesto a Achal Gulati, della Mahatma Gandhi University of Medical Sciences and Technology in India, di raccontarci la sessione dedicata alle apnee ostruttive che ha moderato. 

L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) può iniziare già nell’infanzia e, quando si intreccia con l’aumento di peso, diventa un problema di salute pubblica con ricadute che vanno ben oltre il sonno. Nel racconto dell’esperto emerge il quadro di un Paese, l’India, dove obesità e diabete stanno crescendo rapidamente e dove, nei bambini, questi fattori possono coesistere precocemente. Nella sessione è emerso uno studio multinazionale condotto con l’Università di Padova, in collaborazione tra istituzioni indiane e italiane, che ha confrontato bambini indiani e italiani valutando peso, indagini sul sonno, contesto educativo e familiare. I dati riportati sono allarmanti: una quota rilevante di bambini tende al sovrappeso (circa il 36%) e tra i piccoli in India si osserva anche una presenza non trascurabile di pre-diabete (circa il 18%).

Durante il dibattito è emerso il ruolo delle convinzioni culturali (l’idea che “un bambino grassottello sia sano”), dell’eccesso di tempo davanti agli schermi, la riduzione dell’attività fisica e l’abitudine agli snack ipercalorici. Tutti fattori che possono alimentare il circolo vizioso tra peso e disturbi del sonno. A questo si aggiungono fattori ambientali come l’inquinamento, che può aumentare la congestione nasale e peggiorare la respirazione notturna. L’OSA non è solo russamento: sonno frammentato, risvegli frequenti e sonnolenza diurna possono avere conseguenze sulla sicurezza (ad esempio alla guida) e sul rendimento quotidiano. 

La gestione, conclude l’esperto, richiede un approccio integrato: counseling genitoriale e interventi sullo stile di vita, supporto nutrizionale e clinico, valutazione fisiologica e, quando indicato, soluzioni chirurgiche per cause anatomiche o malformative. La chiave è intervenire presto: “catch them young”, prima che la cascata di problemi si cronicizzi nell’età adulta.

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