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Nuove prospettive per la riabilitazione vocale nei bambini con noduli delle corde vocali

Nuove prospettive per la riabilitazione vocale nei bambini con noduli delle corde vocali

Integrare un intervento medico-ludico con il training vocale migliora gli outcome clinici e l’aderenza terapeutica.

In questo articolo

Nei bambini i noduli delle corde vocali sono la causa più frequente di raucedine cronica e sono presenti in una quota variabile tra il 40 e il 60% dei pazienti pediatrici con disturbi della voce. 

Considerate le possibili ricadute sulla salute e sul benessere dei più piccoli, è necessario un intervento riabilitativo vocale efficace e sostenibile nel tempo.

Alla prova un approccio combinato 

Il training vocale è attualmente il trattamento di prima linea nei bambini con noduli delle corde vocali, e il suo valore clinico è riconosciuto. Si tratta, però, di un intervento di lunga durata con esercizi faticosi, e spesso la compliance dei bambini è scarsa. 

Per questo motivo è importante integrare il training vocale con ulteriori interventi in grado di migliorare il coinvolgimento e l’aderenza al trattamento dei piccoli pazienti. Tra questi rientrano gli interventi di tipo medico-ludico, che utilizzano il gioco e i metodi di gamification (ludicizzazione) per erogare trattamenti sanitari personalizzati.

Uno studio condotto in Cina ha valutato, in particolare, l’efficacia di un programma di training vocale associato a giochi interattivi tra genitori e figli nel migliorare la funzione vocale e la qualità di vita dei bambini in età scolare con noduli delle corde vocali, mettendolo a confronto con il training vocale convenzionale.

I partecipanti sono stati assegnati in modo randomizzato a due gruppi: il gruppo di intervento ha seguito per otto settimane il programma combinato, mentre quello di controllo ha svolto il solo training vocale tradizionale per lo stesso periodo di tempo. 

Per la misurazione degli outcome è stata utilizzata una combinazione di parametri acustici oggettivi e di valutazione soggettive dei disturbi della voce e della qualità di vita correlata tramite questionari compilati dai genitori.

All’analisi effettuata al basale, prima dell’intervento, non sono emerse differenze statisticamente significative tra i due gruppi, mentre al termine delle otto settimane di trattamento in entrambi i gruppi sono stati registrati miglioramenti nei parametri considerati.

Tuttavia, il beneficio è risultato significativamente superiore nel gruppo che ha ricevuto l’intervento combinato per quanto riguarda la maggior parte dei parametri acustici considerati (jitter, shimmer e frequenza fondamentale).

Per quanto attiene  alle valutazioni soggettive, nel gruppo di intervento sono stati registrati punteggi inferiori sia nel pVHI (Pediatric Voice Handicap Index) sia nel pVRQoL (Pediatric Voice-Related Quality of Life), a indicare una riduzione della disabilità vocale percepita e un miglioramento della qualità di vita.

Cosa suggeriscono i risultati

In conclusione, lo studio dimostra che l’integrazione di giochi interattivi genitore-figlio con il training vocale tradizionale rappresenta un metodo efficace, sicuro e facilmente applicabile nei bambini con noduli delle corde vocali. 

Questo approccio migliora, infatti. in modo significativo la qualità vocale e favorisce il recupero funzionale della voce, aumentando l’aderenza al trattamento dei piccoli pazienti.

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