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Nuance e ipoacusia lieve-moderata: i dati preliminari indicano benefici su soglia e intelligibilità
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Nuance e ipoacusia lieve-moderata: i dati preliminari indicano benefici su soglia e intelligibilità

Roberto Albera, otorinolaringoiatra dell’Università di Torino, descrive Nuance come una delle innovazioni più interessanti emerse nel campo dell’amplificazione acustica per i deficit uditivi lievi e moderati.

In questa intervista realizzata durante il congresso IAPA, Roberto Albera, otorinolaringoiatra dell’Università di Torino, descrive Nuance come una delle innovazioni più interessanti emerse nel campo dell’amplificazione acustica per i deficit uditivi lievi e moderati. L’elemento di maggiore novità, secondo Albera, è la possibilità di offrire un supporto uditivo senza il fastidio legato all’occlusione del condotto uditivo, un aspetto che può fare la differenza nell’accettazione del trattamento da parte di molti pazienti.

Per valutare in modo oggettivo l’efficacia del dispositivo, il gruppo torinese ha condotto uno studio su oltre 30 persone con sordità lieve o moderata, misurando le variazioni della soglia audiometrica con e senza l’utilizzo degli occhiali Nuance. I risultati preliminari sono apparsi particolarmente incoraggianti: in audiometria in campo libero è stato osservato un miglioramento della percezione del segnale acustico di circa 7-8 decibel, soprattutto alle alte frequenze, cioè in una gamma particolarmente rilevante per la comprensione.

Secondo Albera, proprio questo guadagno sulle componenti frequenziali meno mascherate dal rumore rende il dispositivo particolarmente interessante anche negli ambienti rumorosi. A rafforzare questa prospettiva contribuisce anche la possibilità di selezionare direzionalmente la sorgente sonora, con un’ulteriore riduzione del rumore di fondo. Nello stesso senso vanno i risultati del test vocale in campo libero, che ha mostrato un miglioramento dell’intelligibilità delle parole nei pazienti che utilizzavano Nuance.

Pur trattandosi di dati preliminari, l’esperienza riportata appare promettente anche in alcune forme unilaterali o asimmetriche di ipoacusia. Albera sottolinea inoltre un aspetto molto concreto per la pratica clinica: la possibilità per medico e audiologo di disporre di uno strumento che può essere provato direttamente durante la visita. È proprio qui, nella sua applicabilità immediata e nella capacità di intercettare pazienti che in passato difficilmente venivano protesizzati, che Nuance potrebbe ritagliarsi uno spazio nuovo nella riabilitazione uditiva.

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