I Nuance Audio Glasses, dispositivo acustico integrato nella montatura di occhiali, migliorano in modo significativo il riconoscimento del parlato nel rumore e riducono lo sforzo d’ascolto in adulti con ipoacusia neurosensoriale bilaterale percepita da lieve a moderata. È questa la conclusione principale dello studio condotto da Paula Folkeard, del National Centre for Audiology della Western University di London, Ontario, e pubblicato su Frontiers in Audiology and Otology.
Un formato diverso per l’amplificazione acustica
L’introduzione degli apparecchi acustici over-the-counter negli Stati Uniti ha aperto nuove possibilità per gli adulti, con percezione di ipoacusia lieve-moderata.
Nuance Audio Glasses, il dispositivo valutato nello studio, è un apparecchio acustico a conduzione aerea open ear. Integra sei microfoni e due altoparlanti direzionali, uno per lato, con controlli per accensione e volume, viene trasmesso dagli altoparlanti direzionali senza ricorrere a un eartip. Il sistema offre quattro preset di guadagno preconfigurati, modalità audio frontale o omnidirezionale e impostazioni regolabili per il rumore di fondo e il volume.
Lo studio in laboratorio
Lo studio ha incluso 21 adulti, 12 donne e 9 uomini, di età compresa tra 60 e 89 anni, con età media di 75,3 anni. Tutti presentavano ipoacusia neurosensoriale simmetrica da lieve a moderata, confermata mediante valutazione audiometrica e timpanometria. La maggior parte dei partecipanti, 15 su 21, non aveva precedenti esperienze con apparecchi acustici.
Prima dei test, i partecipanti hanno selezionato il preset e il volume preferiti ascoltando uno stimolo di parlato in multi-talker babble, una condizione pensata per simulare una situazione quotidiana complessa, come una conversazione in un ristorante.
Gli endpoint principali includevano il riconoscimento del parlato nel rumore, misurato con l’American English Matrix test e con il Connected Speech Test, la valutazione soggettiva dello sforzo d’ascolto e misure real ear per descrivere la risposta acustica del dispositivo.
Beneficio significativo in presenza di rumore
Nel Matrix test, il riconoscimento del parlato è risultato significativamente migliore con il dispositivo acceso rispetto alla condizione senza dispositivo. In media, l’uso dei Nuance Audio Glasses ha determinato un beneficio di 2,21 dB nel rapporto segnale-rumore rispetto alla condizione senza amplificazione, con un effetto statisticamente significativo e di ampia entità.
Anche il Connected Speech Test ha mostrato un chiaro vantaggio. Nella condizione più sfidante, con rapporto segnale/rumore in babble di -3 dB (rumore tre volte maggiore rispetto al segnale), la percentuale di parole chiave correttamente riconosciute è aumentata di +29,0 punti percentuali (da 34,2% a 63,2%); un miglioramento è stato osservato anche nella condizione a 0 dB, con un incremento di +20,1 punti percentuali (da 61,1% a 81,2%).
Questa differenza, statisticamente significativa e clinicamente rilevante, rafforza l’efficacia del dispositivo soprattutto negli scenari di ascolto più complessi e sfidanti.
Meno sforzo d’ascolto e maggiore accesso al segnale vocale
Oltre al miglioramento oggettivo del riconoscimento del parlato, i partecipanti hanno riferito una riduzione significativa dello sforzo d’ascolto: a -3 dB, il punteggio medio è diminuito del 20,9% (da 6,7 a 5,3), mentre a 0 dB si è ridotto del 32,7% (da 5,5 a 3,7). Anche in questo caso, le differenze tra condizione con e senza dispositivo sono risultate statisticamente significative.
Le misure real-ear hanno mostrato che il dispositivo forniva guadagno tra 750 e 6.000 Hz. Inoltre, lo Speech Intelligibility Index (SII) misurato è risultato significativamente più elevato con l’uso del dispositivo: 70,02% in condizione con ausilio rispetto al 52,45% in condizione senza ausilio.
Prospettive
I risultati suggeriscono che Nuance Audio Glasses migliorano la comprensione del parlato e una riduzione dello sforzo d’ascolto in presenza di rumore. Complessivamente, questi dati supportano l’efficacia del dispositivo come strategia concreta per migliorare la comunicazione negli adulti con ipoacusia neurosensoriale bilaterale percepita da lieve-moderata, in particolare negli scenari di ascolto quotidiani più complessi. L’esecuzione dello studio presso il National Centre for Audiology della Western University, insieme alle evidenze generate presso il National Acoustic Laboratories (NAL), entrambi centri di riferimento internazionale in ambito audiologico, rafforza ulteriormente la solidità e la rilevanza clinica delle evidenze disponibili.