/
/
Microbioma e infezioni ricorrenti: nuove prospettive per ridurre l’abuso di antibiotici

Microbioma e infezioni ricorrenti: nuove prospettive per ridurre l’abuso di antibiotici

Ignazio La Mantia, Università di Catania, richiama l’attenzione sull’abuso di antibiotici, spesso prescritti anche nel corso di infezioni virali, e sulla necessità di attenersi alle linee guida per limitarne l’uso ai casi realmente appropriati.

Le infezioni respiratorie ricorrenti, soprattutto in età pediatrica e nell’anziano, rappresentano oggi una sfida clinica di primaria importanza, resa ancora più urgente dalla crescente diffusione dell’antibiotico-resistenza.

Nell’intervista, Ignazio La Mantia, otorinolaringoiatra dell’Università di Catania, richiama l’attenzione sull’abuso di antibiotici, spesso prescritti anche nel corso di infezioni virali, e sulla necessità di attenersi alle linee guida per limitarne l’uso ai casi realmente appropriati.

In età pediatrica, dove la ricorrenza infettiva è favorita dall’immaturità fisiologica del sistema immunitario e dalla frequente esposizione in comunità, la prevenzione diventa cruciale e deve includere la riduzione dei fattori di rischio ambientali, dal fumo di terza mano agli ambienti scolastici sovraffollati o poco ventilati. Un ruolo importante spetta anche alle vaccinazioni, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione, e a una gestione prudente delle indicazioni chirurgiche su adenoidi e tonsille, strutture che fanno parte del sistema immunitario del bambino. In questo scenario, accanto alle misure preventive consolidate, cresce l’interesse verso approcci complementari basati su nutraceutici, vitamina D, lattoferrina, resveratrolo e soprattutto probiotici selezionati, con l’obiettivo di modulare l’infiammazione respiratoria, ridurre il ricorso inappropriato agli antibiotici e contribuire a una strategia più sostenibile di controllo delle infezioni ricorrenti.

Oppure effettua il login