La malattia di Ménière è una patologia dell’orecchio interno caratterizzata da crisi ricorrenti di vertigine oggettiva, ipoacusia, fullness auricolare e acufene, con un andamento tipicamente fluttuante. Secondo Nicola Quaranta, direttore dell’otorinolaringoiatria al Policlinico di Bari, intervistato da The ENTologist al congresso SIO 2026, nella maggior parte dei pazienti, circa il 70%, il controllo dei sintomi può essere ottenuto con terapia medica, norme dietetiche, dieta iposodica e adeguata idratazione. Tuttavia, una quota rilevante di pazienti non risponde in modo soddisfacente al trattamento conservativo, soprattutto per quanto riguarda la persistenza delle crisi vertiginose.
In questi casi, l’obiettivo della terapia chirurgica non è agire sull’intero spettro sintomatologico della malattia, ma controllare le vertigini, riducendone la frequenza fino, idealmente, alla loro completa scomparsa. Le opzioni disponibili si dividono in trattamenti conservativi della funzione vestibolare, come le infiltrazioni endotimpaniche di steroidi e la chirurgia del sacco endolinfatico, e trattamenti ablativi, finalizzati a indurre un’areflessia vestibolare. Tra questi ultimi, la gentamicina intratimpanica rappresenta oggi l’approccio più utilizzato, con un controllo delle vertigini riportato in letteratura nel 90-95% dei casi, pur con un rischio di peggioramento uditivo nel 10-15% dei pazienti.
Per i casi più refrattari, la labirintectomia, storicamente penalizzata dal danno uditivo irreversibile, sta vivendo una nuova fase di interesse grazie alla possibilità di associarla all’impianto cocleare. Questa strategia consente di ottenere un duplice beneficio: l’ablazione vestibolare per il controllo delle vertigini e il recupero uditivo attraverso l’impianto. Alla luce delle indicazioni più recenti sull’utilizzo dell’impianto cocleare anche nelle sordità monolaterali, la combinazione tra labirintectomia e impianto cocleare amplia le possibilità terapeutiche e permette una gestione sempre più individualizzata della malattia di Ménière.