Al convegno regionale del Gruppo Lombardo Otorinolaringoiatri, The ENTologit ha intervistato Laura Lanza, otorinolaringoiatra dell’ASST di Pavia, sulla medicina di genere. Il tema è stato affrontato per la prima volta in modo strutturato all’interno del convegno ed è ancora poco esplorato sia nella letteratura nazionale sia in quella internazionale. La riflessione si è concentrata su due dimensioni complementari: da un lato l’impatto del genere nella pratica clinica, dall’altro le dinamiche professionali all’interno della specialità.
Sul piano clinico, la medicina di genere invita a considerare possibili differenze nella presentazione, nella diagnosi e nella gestione delle patologie che interessano l’intero distretto ORL: dall’orecchio al sistema vestibolare, dalla rinologia ai seni paranasali, fino all’oncologia e all’ambito pediatrico, ancora particolarmente poco indagato. Ma parallelamente riguarda anche l’organizzazione della professione: negli ultimi anni l’accesso delle donne alle scuole di specializzazione in otorinolaringoiatria è aumentato in modo significativo, tuttavia resta ancora limitata la presenza di chirurghe ORL in ruoli apicali.
Il messaggio emerso dal congresso è duplice: promuovere inclusione e valorizzare le differenze, non come elementi accessori, ma come risorse capaci di migliorare la qualità dell’assistenza, la crescita dei team e la presa in carico dei pazienti.