La disfagia è una complicanza frequente dopo intervento di laringectomia totale. Un ampio studio retrospettivo, monocentrico, ha dimostrato che un precedente trattamento radioterapico è il fattore maggiormente associato sia alla disfagia clinica postoperatoria sia alla necessità di una procedura di dilatazione esofagea. Anche radioterapia adiuvante, resezione della base della lingua e faringectomia totale hanno mostrato un impatto sugli esiti della deglutizione. La ricerca, firmata da Brooke Swain della Vanderbilt University School of Medicine, è stata pubblicata sull’American Journal of Otolaryngology–Head and Neck Medicine and Surgery.
Un’analisi ampia su una sequela funzionale di grande rilievo
Lo studio nasce dall’esigenza di chiarire i fattori che aumentano il rischio di disfagia dopo laringectomia totale, una sequela ben nota, ma descritta in letteratura con definizioni eterogenee e con stime di frequenza molto variabili.
Gli autori hanno analizzato retrospettivamente la più ampia casistica monocentrica finora disponibile su questo tema, costituita da 787 pazienti sottoposti a laringectomia totale al Vanderbilt University Medical Center tra il 1999 e il 2024. Il follow-up mediano è stato di 28,5 mesi.
La disfagia clinica è stata definita sulla base di documentazione clinica coerente in almeno due visite, con sintomi riferiti dai pazienti come difficoltà a deglutire solidi o liquidi, sensazione di bolo e altri disturbi della deglutizione. Oltre alla disfagia clinicamente diagnosticata, gli autori hanno considerato come outcome anche i casi di disfagia che hanno richiesto una procedura di dilatazione esofagea.
Quanto è frequente la disfagia dopo laringectomia totale
La popolazione studiata era composta in prevalenza da uomini, con età mediana di 63 anni. La maggior parte degli interventi è stata eseguita per una patologia maligna, e quasi due terzi dei pazienti sono stati sottoposti a radioterapia prima della laringectomia.
Nel corso del follow-up, 212 pazienti, pari al 26,9% della coorte, hanno riportato disfagia clinica, mentre 131 pazienti (16,6%) sono stati sottoposti a una procedura di dilatazione esofagea. Inoltre, per 48 pazienti è stato necessario utilizzare un sondino per l’alimentazione e 96 non sono riusciti a recuperare l’assunzione orale postoperatoria. Questi dati confermano il peso clinico della disfagia come esito funzionale a lungo termine dopo un intervento di laringectomia totale.
I fattori associati alla disfagia clinica
Nell’analisi multivariata, tre fattori sono risultati indipendentemente associati alla disfagia clinica postoperatoria: la radioterapia pregressa, la radioterapia adiuvante e la resezione della base della lingua. Il dato più netto riguarda dunque la radioterapia pregressa, che sembra incidere in modo consistente sugli esiti della deglutizione. Secondo gli autori, questo risultato è coerente con precedenti osservazioni che collegano l’irradiazione a restrizioni dietetiche più marcate e a una maggiore probabilità di stenosi refrattarie al trattamento.
Quando l’endpoint considerato è stato una disfagia tale da richiedere dilatazione esofagea, solo la radioterapia pregressa ha mantenuto un’associazione indipendente significativa. Questo rende la storia radioterapica preoperatoria il principale segnale di rischio anche per gli esiti disfagici più severi, o comunque tali da richiedere un intervento.
Implicazioni per la pratica clinica ORL
Pur con i limiti di uno studio retrospettivo monocentrico, e in assenza di una valutazione oggettiva standardizzata della deglutizione, il lavoro offre indicazioni utili per il counseling preoperatorio e per la pianificazione del follow up. In particolare, l’identificazione precoce dei pazienti a maggior rischio di disfagia potrebbe favorire un coinvolgimento anticipato dei logopedisti e una presa in carico più mirata delle funzioni deglutitorie. Inoltre, gli autori sottolineano l’importanza di informare in modo esplicito i pazienti candidati a laringectomia totale di salvataggio della possibile necessità di future dilatazioni esofagee.
Il messaggio conclusivo è dunque chiaro: dopo laringectomia totale la disfagia è comune, e conoscere i fattori associati, soprattutto la radioterapia pregressa, può aiutare il clinico nel counseling preoperatorio e a orientare al meglio i percorsi di sorveglianza e riabilitazione del paziente.