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Ipoacusie lievi e moderate: Nuance apre una nuova prospettiva riabilitativa
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Ipoacusie lievi e moderate: Nuance apre una nuova prospettiva riabilitativa

Anna Rita Fetoni, audiologa foniatra dell’Università Federico II di Napoli, ha indicato in Nuance una delle proposte più interessanti emerse oggi nel campo della riabilitazione uditiva.

Durante il congresso IAPA, Anna Rita Fetoni, audiologa foniatra dell’Università Federico II di Napoli, ha indicato in Nuance una delle proposte più interessanti emerse oggi nel campo della riabilitazione uditiva. Al centro della riflessione c’è soprattutto un gruppo di pazienti spesso difficile da intercettare e da trattare con gli strumenti protesici tradizionali: quelli con ipoacusie lievi e moderate, in particolare con curve piatte o lievemente discendenti.

Secondo Fetoni, questa tecnologia potrebbe rappresentare una nuova possibilità proprio per quelle forme di perdita uditiva che finora sono rimaste in parte ai margini della riabilitazione, sia per limiti di accettazione da parte dei pazienti sia per una soddisfazione non sempre ottimale con le soluzioni convenzionali. In questo senso, Nuance si propone non solo come innovazione tecnologica, ma come possibile cambio di approccio clinico.

Un altro punto chiave emerso nel suo intervento riguarda il listening effort, cioè lo sforzo richiesto al paziente per ascoltare e comprendere. Un aspetto a lungo sottovalutato, ma che oggi viene considerato sempre più importante perché può incidere non solo sulla qualità di vita immediata, ma anche sulla qualità dell’ascolto nel tempo. Favorire un accesso più precoce alla riabilitazione, ha sottolineato Fetoni, può quindi avere un valore che va oltre il beneficio percepito nell’immediato.

Resta comunque aperta la necessità di consolidare le evidenze. Per questo Fetoni ha richiamato l’importanza di ulteriori studi clinici, possibilmente multicentrici e su scala italiana o europea, per definire meglio i profili di pazienti che possono trarre il massimo vantaggio da questa tecnologia. Ma il messaggio emerso dal congresso è già chiaro: nelle ipoacusie lievi e moderate, Nuance potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione riabilitativa.

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