/
/
Ipoacusia, oltre il singolo gene: la diagnosi molecolare apre la strada a cure personalizzate

Ipoacusia, oltre il singolo gene: la diagnosi molecolare apre la strada a cure personalizzate

Giorgia Girotto, genetista dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, illustra le difficoltà interpretative delle moderne analisi genomiche.

Nonostante siano già noti più di 120 geni associati all’ipoacusia, circa il 40% delle famiglie rimane ancora senza una diagnosi genetica. Giorgia Girotto, genetista dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, illustra le difficoltà interpretative delle moderne analisi genomiche e presenta alcuni casi di doppia diagnosi molecolare, nei quali mutazioni in due geni differenti possono determinare quadri clinici complessi, talvolta simili a condizioni sindromiche. Identificare questi meccanismi consente di migliorare la consulenza genetica e di costruire percorsi di follow-up e riabilitazione più personalizzati. 

La caratterizzazione delle varianti assume inoltre un’importanza decisiva nell’accesso alle nuove terapie geniche, come quelle rivolte ai pazienti con mutazioni patogenetiche nel gene OTOF, che codifica per l’otoferlina. Rimane invece problematica la gestione delle varianti di significato incerto, per le quali gli studi funzionali possono contribuire a dimostrare l’effetto sulla proteina e a chiarire la correlazione tra genotipo e fenotipo. Accanto al risultato molecolare, occorre infine considerare l’impatto psicologico e sociale della diagnosi sui pazienti e sulle loro famiglie, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra genetisti, otorinolaringoiatri, audiologi e logopedisti.

Oppure effettua il login