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Ipoacusia e acufene: quali pazienti inviare a RM per sospetto schwannoma vestibolare

Ipoacusia e acufene: quali pazienti inviare a RM per sospetto schwannoma vestibolare

Screening audiologico e risonanza magnetica: un aggiornamento delle linee guida evidence-based del Congress of Neurological Surgeons.

In questo articolo

Lo schwannoma vestibolare è un tumore benigno del nervo vestibolococleare, che si manifesta tipicamente con sintomi iniziali vaghi e aspecifici, come ipoacusia neurosensoriale asimmetrica, acufene unilaterale o ipoacusia neurosensoriale improvvisa. Questa modalità di esordio rende complessa la definizione di protocolli di screening basati sulla risonanza magnetica, la metodica di imaging di riferimento per la diagnosi, che siano al tempo stesso clinicamente significativi ed economicamente sostenibili.

Screening audiologico nello schwannoma vestibolare

Nel 2025 il Congress of Neurological Surgeons ha aggiornato le proprie linee guida sul ruolo dello screening audiologico nella diagnosi e nella gestione dei pazienti con schwannoma vestibolare, sulla base delle prove attualmente disponibili. L’obiettivo è identificare i pazienti con la maggiore probabilità di trarre beneficio dall’esecuzione di una risonanza magnetica ai fini della diagnosi di un sospetto tumore. Le raccomandazioni formulate, tutte di livello 3, riflettono un grado di certezza clinica limitato e si basano prevalentemente su studi osservazionali retrospettivi.

Obiettivi e quesiti clinici dello screening per lo schwannoma vestibolare 

Un protocollo di screening ideale dovrebbe ridurre al minimo sia il rischio di una diagnosi mancata (falsi negativi) sia l’esecuzione di esami privi di riscontri patologici (falsi positivi).

Per raggiungere tali obiettivi, il gruppo di lavoro del Congress of Neurological Surgeons ha affrontato i seguenti quesiti clinici:

  1. Nei pazienti adulti con ipoacusia neurosensoriale asimmetrica documentata all’esame audiometrico, la RM o altri test diagnostici -– quali tomografia (TC) ed elettronistagmografia (ENG) – risultano più efficaci nella diagnosi di schwannoma vestibolare?
  2. Nei pazienti adulti con disturbi soggettivi di acufene asimmetrico, la RM o altri test diagnostici (quali TC ed ENG) risultano più efficaci nella diagnosi di schwannoma vestibolare?
  3. Nei pazienti adulti con ipoacusia neurosensoriale improvvisa confermata all’esame audiometrico, la RM o altri test diagnostici (quali TC ed ENG) risultano più efficaci nella diagnosi di schwannoma vestibolare?

I risultati dello studio

Il gruppo di lavoro del Congress of Neurological Surgeons ha condotto una revisione sistematica che ha incluso complessivamente 13.733 pazienti. In questo ampio campione, il rendimento diagnostico della risonanza magnetica per l’identificazione dello schwannoma vestibolare è risultato complessivamente basso: pari all’1,68% nei pazienti con ipoacusia neurosensoriale, all’1,56% nei soggetti con acufene unilaterale e al 3,66% nei casi di ipoacusia neurosensoriale improvvisa. È tuttavia rilevante osservare che tali valori di rendimento diagnostico non si discostano in modo sostanziale da quelli riportati in altri protocolli di screening mediante imaging ampiamente utilizzati, come per esempio quello per il carcinoma della mammella. Inoltre, non può essere trascurato il fatto che reperti anomali alla risonanza magnetica, riconducibili a diagnosi cliniche diverse dallo schwannoma vestibolare, vengano riscontrati in circa il 15% dei casi. Ciò implica che nell’85% dei pazienti sottoposti a screening gli esami di imaging non consentono di identificare una causa strutturale.

Considerazioni per il futuro

Sebbene la comprensione della storia naturale e della presentazione clinica dello schwannoma vestibolare sia migliorata rispetto alla pubblicazione iniziale delle linee guida, i protocolli di screening ottimali per la diagnosi restano tuttora poco definiti.

I futuri protocolli dovranno probabilmente andare oltre gli attuali criteri che giustificano l’esecuzione di una risonanza magnetica. Poiché la storia naturale di questi tumori è spesso caratterizzata da una crescita lenta, un maggiore ricorso a valutazioni audiologiche ripetute nel tempo potrebbe rappresentare una strategia più efficiente nell’impiego delle risorse rispetto alle soglie attualmente utilizzate per l’attivazione degli esami di imaging.

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