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Chirurgia, il futuro passa dal training: standardizzare la simulazione e colmare il gap tra mentore e discente

Chirurgia, il futuro passa dal training: standardizzare la simulazione e colmare il gap tra mentore e discente

Eleonora Trecca (Otorinolaringoiatria, Università di Foggia) racconta i messaggi chiave emersi da una sessione dedicata al training in chirurgia durante il 47° Congresso della Societas Latina.

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Durante il 47° Congresso della Societas Latina, tenutosi a Catania, The Entologist ha chiesto a Eleonora Trecca (Otorinolaringoiatria, Università di Foggia) di raccontarci i messaggi chiave emersi da una sessione dedicata al training in chirurgia, moderata con la partecipazione dell’ospite internazionale Akal Gulati (India). Il punto di partenza è netto: la formazione non è un accessorio, ma una vera “missione” su cui si fonda il futuro della specialità, con l’urgenza di ridurre la distanza tra mentore e discente

Nonostante differenze geografiche e organizzative tra Paesi, emerge una necessità comune: standardizzare i percorsi formativi e integrare in modo strutturale modelli di simulazione nel percorso di crescita, per arrivare in sala operatoria più consapevoli e pronti a gestire anche difficoltà e complicanze. Un secondo spunto, definito “ispirante”, riguarda l’idea dell’educazione chirurgica come forma d’arte: il mentore come artist surgeon. Un concetto che sottolinea come non basti essere un bravo chirurgo per essere anche un buon formatore: servono qualità specifiche, prima fra tutte la generosità nel mettere a disposizione conoscenze ed esperienza. 

La sessione, conclude Trecca, lascia ai partecipanti una “finestra sul mondo” e indicazioni concrete per ripensare il training ORL in chiave più moderna e condivisa.

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