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Apnee del sonno e AI: dalla diagnosi personalizzata al report su misura per il paziente

Apnee del sonno e AI: dalla diagnosi personalizzata al report su misura per il paziente

Claudio Vicini, otorinolaringoiatra del gruppo GVM Forlì-Faenza, descrive un modello applicativo che integra dati clinici, endoscopici e strumentali.

Nella diagnosi e nella gestione delle apnee ostruttive del sonno, l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento utile per integrare dati clinici, endoscopici e strumentali in un percorso più preciso e personalizzato. Ne parla Claudio Vicini, otorinolaringoiatra del gruppo GVM Forlì-Faenza, descrivendo un modello applicativo che parte da una raccolta strutturata di informazioni sui diversi profili di pazienti: dal russamento semplice alle forme moderate, gravi e gravissime di apnea, fino alle complicanze individuali.

Il sistema consente di elaborare un profilo diagnostico, proporre un ventaglio di opzioni terapeutiche e, soprattutto, generare un report finale comprensibile per il paziente, superando il limite di referti troppo tecnici o poco utilizzabili nella pratica quotidiana. Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda l’analisi delle immagini endoscopiche, sia in veglia sia durante il sonno, con l’obiettivo di guidare l’operatore durante l’esame e misurare in modo più oggettivo le modificazioni anatomiche delle vie respiratorie. Una prospettiva che apre nuove possibilità per rendere la valutazione delle apnee più accurata, riproducibile e centrata sul paziente.

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